Come tutti sanno, gli oceani del mondo soffrono l’impatto dell’umanità su più fronti. Tra i cambiamenti climatici – che stanno creando tempeste più forti e più frequenti, fioriture di alghe dannose, innalzamento del livello del mare e sbiancamento dei coralli – l’epidemia di plastica globale e la proposta di trivellazioni petrolifere offshore, i nostri oceani non riescano proprio a fare una pausa. E se tutto continua senza sosta, quei problemi peggioreranno di sicuro.
Per il surfista del futuro, l’oceano potrebbe non essere più il parco giochi cristallino brulicante di vita di oggi, ma piuttosto un luogo più ostile in cui batteri, radiazioni e chiazze di petrolio rappresentano un grave rischio per la salute. Il semplice atto di andare a fare surf può essere un gioco di roulette russa tra varie malattie.
Per chiarire il punto sulla strada che stiamo percorrendo attualmente, Vissla e la Surfrider Foundation hanno immaginato ciò di cui i surfisti potrebbero aver bisogno in una muta del futuro: una muta da surf che Vissla chiama muta della Rising Seas.







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